domenica 12 maggio 2013
riassunti
Lello e Gina sono "soci in affari". I due si considerano dei "grandi
artisti" in fatto di malaffare e vestono sempre i panni di facoltosi
uomini apparentemente al di sopra di ogni sospetto. Li incontriamo a
Napoli dove, con uno stratagemma, rubano una cospicua somma di danaro ad
un faccendiere. Per preparare il colpo grosso, però, hanno bisogno di
un'automobile di lusso e così decidono di rubarne una. In una
stazione di servizio Gina e Lello, fingendosi benzinai, riescono a
rubarne una fiammante, approfittando dei diverbi del conducente (Marco)
con la moglie (Brigitte). Compiaciuti del colpo non si accorgono però
della presenza nell'abitacolo di Nino, un bambino di dieci anni che
dorme comodamente sul sedile posteriore dell'auto. Lo scaltro ragazzino
approfitta della situazione in cui si trova per puro caso, e decide di
inscenare un rapimento per fuggire dai genitori perennemente in lite fra
loro e, per riuscire nell'intento, usa tutte le astuzie possibili. Durante
la fuga con i due ladri Nino mostra grande furbizia tanto che i tre,
superate le prime difficoltà, diventano compagni d'avventura. Arrivati
in un lussuoso albergo di Salerno i due ladri cedono alla richiesta di
Nino che vuole una playstation e, con uno scaltro trucco, rubano il
gioco ad un negoziante. Il ragazzino continua a far credere ai genitori
di essere stato rapito e, mentre loro si disperano per l'accaduto, il
Commissario di Polizia che li aiuta è convinto che si tratti di una
messa in scena. Intanto il colpo di Gina e Lello architettato ai
danni del "Signor Tobler", industriale svizzero della cioccolata, ha
successo. Il sedicente figlio del Signor Tobler (sempre Lello), deve
esaudire le ultime volontà del padre lasciando in eredità una
considerevole somma di denaro ad un certo Dottor Cozzoli, oramai passato
a miglior vita. Non trovandolo decide di lasciare l'eredità in parte al
parroco del quartiere e in parte alla malcapitata vittima che,
anticipando del danaro contante come deposito in garanzia per
formalizzare l'atto notarile, cade nel tranello e viene così truffato. Nino
nel frattempo decide di mettere fine alla farsa ma, proprio mentre
aspetta i genitori, sotto gli occhi increduli di Lello e Gina, viene
davvero rapito. I veri rapitori fanno la loro richiesta di
riscatto a Lello e Gina, considerati erroneamente i genitori del
bambino. I due, sentendosi responsabili del rapimento, anche se in parte
vittime dell'equivoco, decidono di chiamare la polizia e, nonostante
tentino di spiegare la situazione, vengono messi in stato di fermo.
Lello e Gina, a confronto con i genitori del ragazzino ne scoprono la
vera condizione economica; sono il cuoco e la giardiniera di una
facoltosa coppia francese che avevano l'incarico di trasferire l'auto
nella villa in costiera amalfitana. Lello e Gina decidono così di pagare
il riscatto con l'incasso del colpo del Toblerone e riuscendo a
confondere i rapitori ottengono la liberazione di Nino. I rapitori
vengono catturati dalla polizia insieme a Lello e a Gina. Quest'ultima
riesce però a dire a Nino di farsi riconsegnare il suo zainetto in cui
c'è anche la valigetta con il bottino del colpo. Un anno dopo
Lello esce di prigione e insieme a Gina entra nel ristorante "da Nino".
Il ragazzino con la consueta simpatia indica sul menù due piatti,
"rigatoni Lello" e "strozzapreti Gina", proprio mentre il padre si
allontana per prendere da dentro un armadio una valigetta, la consegnerà
ai nostri che, attoniti, capiscono di essere nuovamente ricchi! Nino però li mette in guardia perché decidano che strada prendere, se essere ricchi ma ladri o poveri ma onesti cittadini. Così,
mentre al Commissariato viene consegnata la valigetta con le banconote
dei furti commessi l'anno precedente, in una lussuosa villa della
costiera amalfitana Lello diventa autista e domestico e Gina giardiniera
e cuoca della coppia dei facoltosi signori francesi cui un anno prima
avevano rubato l'auto!
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